L'addestramento
Molti restano colpiti nel vedere l’impegno e l’interesse con cui operano le unità di protezione civile e i risultati positivi ottenuti nelle esercitazioni. Incanta osservare l’affiatamento fra cani e conduttori e la determinazione con cui i nostri quattrozampe si appassionano al loro lavoro. Si affollano allora tante domande sui metodi di ricerca, le modalità di addestramento e le razze più adatte.
Si è già detto che qualunque cane, dotato di buon naso, quattro zampe, un carattere equilibrato e dimensioni adeguate può lavorare con successo nella ricerca delle persone disperse.
In tanti casi l’educazione e l’affetto del conduttore hanno risolto ben presto qualche piccolo problema di origine. Non ricordiamo cani scartati dall’addestramento perché irrimediabilmente inadatti alla ricerca, alcune persone che non hanno mantenuto la costanza e la continuità nel lavoro, quelle sì. Va ricordato piuttosto che la preparazione delle Unità Cinofile è molto impegnativa e comporta passione e costanza. Occorre quindi come sopra citato un forte impegno e sacrificio per ottenere ottimi risultati.
L'educazione di base alla condotta al guinzaglio e senza, agli esercizi di attesa e di richiamo, e infine alla palestra, forma e consolida il "binomio" cane -conduttore. Ogni sabato pomeggio e domenica mattina i volontari dedicano il loro tempo all'addestramento dei loro cani con qualsiasi tipo di condizione meteo.
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L'esercitazione alla ricerca, con ogni condizione di terreno e di clima forma nel tempo l'unità cinofila ad affrontare le situazioni più difficili.
L'addestramento alle attività di Pet Terapy richiede infine grande capacità di lavorare in autonomia e una grande precisione nell'esecuzione.